Problemi nella visione 3D

occhiali polarizzati

Alcune persone all’uscita dalle sale cinematografiche vengono colpite da mal di testa, nausea, bruciore agli occhi, in alcuni casi addirittura vertigini. La visione di queste proiezioni è permessa grazie all’uso degli occhiali polarizzati che filtrando in maniera selettiva la luce, un occhio in orizzontale l’altro in verticale, permette la visione tridimensionale (la spiegazione è un po’ approssimativa).

occhiiali3d - Istituto Ottico Gilioli

Il sistema visivo è molto plastico, risente, inoltre, delle informazioni propriocettive che arrivano dalle altre parti del corpo (ad esempio sistema vestibolare, plantare, ecc) quindi non è un sistema a se, in più lo scopo finale è quello di avere una visione tale da consentire la vita e per ciò nel corso dello sviluppo si possono creare adattamenti per ottenere una visione singola e il più nitida possibile dai più importanti come l’ambliopia e lo strabismo( che si instaurano in giovane età) a semplici torsioni della testa per compensare piccoli vizi refrattivi.
Spesso ci si accorge e si corregge con l’uso di occhiali o di lenti a contatto.
A volte si è inconsapevoli di non vedere bene o differentemente tra un occhio e l’altro e di come funzionano i nostri occhi.

La polarizzazione si può usare oltre che per vedere Avatar anche per misurare il sistema visivo come funzionano i due occhi contemporaneamente in termini di visus e fusione.
La visita specialistica tradizionale generalmente comprende la visione dei classici 10/10 per occhio misurando prima uno con il contro laterale occluso e viceversa, risulta una forzatura e alcuni soggetti addirittura non tollerano l’occlusione. Nella visita specialistica attraverso la polarizzazione si può ottenere una visione dissociata e contemporanea dei due occhi e andare a fare quindi un raffronto per bilanciare nel modo più simile possibile il visus e indagare sugli aspetti fusionali della visione binoculare.

La tridimensionalità

La tridimensionalità è un abilità fine e la sua corretta visione presuppone che i due occhi funzionino in maniera uguale, perfetta, e le immagini devono cadere sugli stessi punti della retina.
Se vi sono problemi a livello di differenze refrattive tra i due occhi (soprattutto le differenze lievi che non vengono quasi notate o corrette perché il visus è intorno ai 10/10), oppure il sistema oculomotore ha piccoli deficit per cui non riesce a mantenere per tempi lunghi o mantiene, ma con fatica, l’allineamento nella stessa direzione dei due occhi, sorgono questi fastidi.
Tali inconvenienti sono eclatanti all’uscita dei cinema ma spesso nella vita di tutti i giorni sono presenti sotto forma di piccoli fastidi che non sempre come sintomatologia vengono attribuiti al sistema visivo.

3d - Istituto Ottico Gilioli

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